Link: Sito Comune di Castel San Giovanni


Castel San Giovanni (Castél San Giuàn in dialetto piacentino) è un comune italiano di 13.681 abitanti[1] della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna. Insieme ai comuni confinanti crea un agglomerato di 33.907 abitanti.


Geografia fisica

La cittadina e il territorio comunale sono situati nella bassa val Tidone, tra le ultime pendici della fascia collinare e la pianura Padana, presso la riva destra del Po, nella parte ovest della provincia sul confine con la provincia di Pavia. Idealmente viene considerato l’ultimo comune emiliano prima della Lombardia.


Storia

Castel San Giovanni è dal periodo romano sotto la IX regione romana di Liguria (che aveva Genova come capitale), unita poi all’Emilia (Aemilia) e Traspadana (Lombardia) spostando la capitale a Milano (con i governatorati di Genova e Piacenza).

Rimane tutto immutato sotto i Longobardi e sotto i Franchi, poi la Liguria si divide in tre marche, ora farà parte della Marca Obertenga (Liguria Orientale) degli Obertenghi, che successivamente si suddivide in vari rami famigliari.

Nel Medioevo era noto come Castrum Sancti Johannis de Olubra e fu sotto il feudo monastico dei monaci di San Colombano di Bobbio.

Nel 1252 venne distrutto dal pavese Ferrario Cane e ricostruito da Alberto Scotti (o Scotto), signore di Piacenza, alla fine dello stesso secolo.

Tra il XIV secolo e il XVI secolo l’ebbero in feudo i Fontana, gli Arcelli, i Dal Verme, e i Pallavicino.

Nel 1436 si forma la Contea di Bobbio e Voghera sotto i Dal Verme feudatari dei Visconti sotto il Ducato di Milano ed il Principato di Pavia e Castel San Giovanni ne fa parte assieme agli altri possedimenti in Val Tidone.

Il primo Conte è Luigi Dal Verme (1436-1449), a lui subentrerà il figlio Pietro II Dal Verme (1449-1485) che morirà avvelenato dalla seconda moglie Chiara Sforza Visconti, il fratello Taddeo e poi i figli di lui Marc’Antonio e Federico tornarono in possesso di tutti i beni tranne Castel San Giovanni. Le contee di Bobbio, Voghera, la signoria di Castel San Giovanni e tutti feudi vermeschi sono dapprima assegnate alla camera ducale nella persona del duca di Milano Ludovico il Moro e poi assegnate come dote al conte Galeazzo Sanseverino (1489-1499) che ne aveva sposato la figlia Bianca Giovanna Sforza.

Dopo l’occupazione francese del Ducato di Milano, le contee di Bobbio, Voghera, la signoria di Castel San Giovanni e tutti feudi vermeschi sono prima assegnati a Bernardino Da Corte (1499-1500), poi al conte Ludovico di Lussemburgo (1500-1504), conte di Ligny. Dopo la morte di Ludovico, Luigi XII, re di Francia, assegnò il feudo di Castel San Giovanni al marchese di Busseto Antonio Maria Pallavicino, nobile del territorio piacentino nello Stato Pallavicino. Nel 1545 alla formazione del Ducato di Parma e Piacenza il feudo di Castel San Giovanni viene assegnato definitivamente ai Farnese.